non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole -
- che ho cancellato dal vocabolario
ce ne sono una dozzina e anche di più.
Ho cominciato da quelle
che si sa che son delle bugie
come per sempre
che fondamentalmente è uguale a mai - le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei sempre nell'ipocrisia dei mai.
E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
Ma non è mica un vento
questo che mi riconduce a te
sono i papaveri campestri
a macchie a macchie
indelebili sulla schiena
sparsi e sparuti
come sedimenti marini
sul fondale dei nostri ricordi.